LA NOSTRA VISIONE

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Anne Wery

Responsabile del Centro Socio Occupazionale "Cuberdon"

 
 

Con l’approvazione della legge 180, nota come legge Ongaro-Basaglia, l’Italia è stato il primo Paese in cui gli ideali e le istanze di rinnovamento sociale e culturale di quegli anni si sono effettivamente tradotti in qualcosa di concreto sul pian legislativo: nel 1978 il Parlamento italiano ha infatti votato una legge di riforma che prevede, insieme ad altre misure correttive, la chiusura definitiva degli Ospedali Psichiatrici intesa principalmente come restituzione alla persona con disturbo mentale del diritto a una assistenza appropriata (cura e non custodia) e a una cittadinanza effettiva (esercizio di diritti e doveri e non segregazione).

CUBERDON e la sua attività istituzionale

Cuberdon, questo il nome di una caramella tipica belga che richiama, per forma e per colore, i caratteristici purpurei cappelli a cono dei personaggi di Piero Della Francesca, è un’associazione di promozione sociale, nata a Imola nel 2004, che si occupa di aiutare le persone colpite da particolari forme di disagio, offrendo loro un’ opportunità reale in termini di assistenza.

L’associazione, unitamente agli educatori o alle altre figure che collaborano, elabora e sviluppa una serie di progetti individuali, costruiti, potremmo dire su misura, tenendo conto della personalità, delle esigenze e dei desideri specifici di ogni singolo ragazzo.

Al momento della pianificazione, ma soprattutto in fase di realizzazione del progetto, Cuberdon riserva particolare attenzione al dialogo interpersonale. Questi momenti di confronto, oltre ad avvicinare ulteriormente i ragazzi agli operatori, si rivelano di fondamentale importanza nella misura in cui, privilegiando l’aspetto confidenziale del rapporto, aiutano a far emergere e permettono di cogliere elementi altrimenti sconosciuti del vissuto di queste persone che possono poi contribuire a perfezionare i singoli piani di intervento.

Il centro è aperto tutto l’anno dalle otto alle sedici dal lunedì al venerdì, escluse le festività natalizie, quelle pasquali e gli ultimi quindici giorni di agosto. Le prestazioni erogate dal centro diurno sono attività varie di riabilitazione psico-sociale, interventi per l’acquisizione e/o riacquisizione di competenze o capacità di autonomia personale e sociale, interventi per il miglioramento di competenze interpersonali e relazionali, interventi di socializzazione e supporto alla persona .

Nello specifico, le attività del gruppo del diurno predisposte per lo sviluppo di competenze tese a favorire l’ articolazione sociale e l’ autonomia personale dell’utente sono: attività terapeutico-occupazionali ( espressione corporea e danza, musica, composizione musicale, pittura, burattini e marionette, sartoria, arti plastiche, scrittura creativa, teatro).Nel centro si organizzano anche una serie di riunioni giornaliere con le persone presenti in struttura e incontri periodici di verifica con l’utente, la famiglia, i servizi sociali ASP e AUSL inviati e i nostri operatori.

Nel tempo il centro è cresciuto per numero di utenti che accoglie. Sono migliorati anche il valore e la visibilità della propria azione tanto da rappresentare, per le istituzioni e gli enti che si occupano di disagio, una realtà importante e assolutamente centrale sul territorio. Negli anni varie sono state le collaborazione con diverse associazioni.

Durante l’anno la Cuberdon organizza settimane di full immersion di musica, pittura,creta, teatro aperte a tutti.

Nel complesso, gli esiti positivi delle diverse attività realizzate per e con i ragazzi si possono evidentemente immaginare e sono, d’altronde, facilmente visibili.

Dal 2008 l’A.P.S. Cuberdon, partendo dall’idea di aprirsi alla cittadinanza attraverso pratiche ed iniziative culturali di varia natura, organizza corsi, spettacoli, mostre, concerti e nel 2018, in occasione del 40esimo anniversario della L. 180, si è svolta la prima edizione del festival Reverso, all’interno del parco dell’Osservanza.